Comuni - Tavarnelle Val di Pesa

Il nucleo del comune di Tavarnelle affonda le sue origini in tempi molto antichi ed era situato, come lo è oggi, sulla strada che congiunge Firenze a Siena. Il suo toponimo – la parola Tavarnelle deriva dal latino “taberna” che significa taverna – indica la sua funzione di posto di ristoro per i viaggiatori.

Il territorio
Situato sulle colline che separano la Val di Pesa dalla Val d’Elsa, il territorio ha un’estensione di 56,98 chilometri quadrati con altitudini che non superano i 400 metri. Soltanto metà del territorio è compreso nell’area del Chianti. La popolazione totale è di circa 7.000 abitanti; l’8% dei lavoratori si occupa di agricoltura.

La storia
L’antichità dello stanziamento nell’area di Tavarnelle è dimostrata dai ritrovamenti archeologici provenienti dalla zona della pieve di San Pietro in Bossolo, dalle stratificazioni toponomastiche e dai nomi di questi luoghi. Il territorio era attraversato da un’importante strada di origine romana che univa Firenze a Siena e che, nel Medioevo, venne sdoppiata. Il ramo principale, che consentiva il collegamento alla Via Francigena e quindi a Roma, favorì in quell’epoca lo sviluppo dell’intera zona. Sul secondo ramo, che abbreviava la strada per Siena, si svilupparono il borgo della Sambuca e il castello di San Donato in Poggio L’esistenza di diversi castelli nel territorio di Tavarnelle tra l’XI e il XII secolo è documentata. Alcuni sono scomparsi, mentre altri permangono come testimonianza di antichi baluardi difensivi incorporati in edifici di epoca successiva, come Uglione, Poggio al Vento, Matraio (oggi Casa Brizi) e Petroio. Il castello di Passignano, un tempo sede di un avamposto lombardo, è stato successivamente incorporato nell’Abbazia di San Michele Arcangelo, oggi tornata ai monaci vallombrosani dopo molte vicissitudini. Tra le tante testimonianze del passato, si evidenziano per la loro struttura architettonica la pieve di San Pietro in Bossolo, di stile tardo-romanico, e quella di San Donato in Poggio, fortemente caratterizzata dallo stile romanico del contado fiorentino. Oltre alla Badia di Passignano, meritano di essere menzionati il convento di Santa Maria al Morrocco del XV secolo e l’elegante oratorio del tardo cinquecento di Santa Maria di Pietracupa. Molti gli antichi feudi trasformati in case coloniche, come Cetinale, San Michele a Viculo, Palagione, San Polo di Tirne, Torricella e Torrino. Tra le ville che si distinguono per particolare bellezza, quelle di Bonazza, di Fillinelle, del Nero, dell’Ugo, di Palazzuolo, di Spoiano e Villa Torrigiani a Spicciano.